27 maggio, 2013

GIRO D'ITALIA, NIBALI: "NON CI CREDO, HO REALIZZATO IL SOGNO DI UNA VITA"

La maglia rosa: "Ho lavorato tanto per arrivare fin qui, ora è tempo di godersi il trionfo con la famiglia". Cavendish: "Grazie ai miei compagni"

Ha dominato il Giro. Dopo il traguardo di Brescia arriva anche per Vincenzo Nibali il momento di sciogliersi e di dare spazio alle emozioni, con le lacrime che scendono.

FESTA IN FAMIGLIA — "Ho realizzato il sogno di una vita - ammette Vincenzo - un obiettivo per cui ho lavorato a lungo e per cui ho fatto tantissimi sacrifici. Non ho mai smesso di lavorare in questi anni, credo di essere cresciuto un po' alla volta, maturando attraverso l'esperienza. In questo Giro ho cercato di pensare a un giorno dopo l'altro. Ho ritenuto importante concentrarmi sul recupero, sapevo che era la cosa migliore che potessi fare per coronare questo sogno. La preparazione è iniziata mesi prima, con tanti giorni fuori di casa, stage in altura con i compagni, corse di preparazione. Non credo ancora di aver realizzato quello che ho fatto, ma ora ci sarà tutto il tempo di godersi il trionfo con mia moglie e la mia famiglia. Più di così è impossibile. E' un giorno indimenticabile, uno dei più belli della mia vita, per certi versi inspiegabile perché non riesco a descrivere quello che provo davanti a questa gente. Ho scosso la testa per questo. Quello che provo è solo emozione, dentro di me l'immagine dei miei compagni sul palco resterà per sempre. Non so come cambierà la mia vita, era già abbastanza movimentata prima".

NIBALI STORY — Il siciliano ripensa alla strada percorsa per arrivare fino a Brescia: "Mastromarco è stata la mia seconda casa, la mia seconda famiglia. Sono cresciuto in Toscana dopo i primi anni in Sicilia. Anche oggi c'erano tanti amici venuti da lì per applaudirmi. E' stato bello vederli dal palco. Nelle prime tappe ho sofferto l'allergia, a Marina d'Ascea non mi sentivo al top, i miei compagni mi hanno tenuto davanti cercando di evitare cadute e questo mi ha dato sicurezza perché non ho mai avuto paura. La pioggia mi ha aiutato per l'allergia, ma poi sono scivolato due volte proprio per colpa della strada bagnata Com'è il trofeo? La sua bellezza equivale al peso, è davvero spettacolare".